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Politica economia » Renzi da Berlusconi » I vampiri delle Assicurazioni



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I vampiri delle Assicurazioni

Secondo i dati definitivi del 2011 il mercato dell'auto in Italia ha registrato una caduta pari all'11% sull'anno precedente, ma nella mia regione, la Campania, c'è stato un tonfo pari al 27%, e nel 2012 le cose vanno di male in peggio. Motivo? La crisi economica generalizzata, il prezzo dei carburanti, certo, ma anche e soprattutto i rincari delle tariffe RC Auto che in Campania sono ormai alle stelle: a parità di condizioni, una polizza a Napoli e provincia oggi viene a costare tra il doppio e il quadruplo rispetto alle molto più ricche provincie del Nord (mentre assicurare un ciclomotore non di rado costa più che acquistarlo nuovo). Le compagnie che, come è noto, formano un cartello in barba a tutte le regole della concorrenza, si giustificano con la vecchia scusa delle truffe assicurative che in Campania sarebbero più numerose che altrove. Ammesso che ciò sia vero, è assurdo e anticostituzionale scaricare il peso delle truffe sulle tasche degli onesti, ma la verità è che la mia regione è diventata un Eldorado per gli assicuratori, in quanto gli automobilisti campani a contratto bonus/malus in caso di sinistro ormai preferiscono risarcire i danni di tasca propria (fino a 500, a volte anche 1000 euro e oltre) per non sottoporsi al duraturo salasso conseguente al peggioramento della propria classe di rischio. Giorni fa, dopo avere pagato il bollo auto con un rincaro del 10% secco, sono andato in agenzia a rinnovare la mia polizza e ho trovato puntuale l'ennesimo aumento, di poco inferiore a quello dell'anno scorso (20%). Basta! Non se ne può più! Il mio agente mi ha detto che la UE, dopo avere ricevuto denunce e petizioni con decine di migliaia di firme, ha richiamato per ben 3 volte il governo italiano su questa insostenibile situazione, contraria a tutte le norme europee, ma Monti ha risposto con un assordante silenzio, e ora sarebbero in arrivo sanzioni. Oltre il danno, la beffa: in Campania paghiamo i folli rincari delle polizze e dovremo pagare anche per le sanzioni europee causate dai quei rincari ingiustificati! Per giunta l'agente mi ha detto che sono stato fortunato perché le compagnie stanno rescindendo unilateralmente contratti delle vecchie polizze per costringere i clienti a sottoporsi a condizioni ancora più onerose. Devo dirvi la verità, cari forumisti? Sono un non violento e spero che non succeda mai, ma se uno di questi giorni sentirete al telegiornale che in Campania una grossa agenzia di assicurazioni è saltata in aria con la dinamite, non meravigliatevi. Questa estate sono stato fermato 3 o 4 volte dalle palette di poliziotti e carabinieri che volevano solo controllare la scadenza dell'assicurazione. In Campania ci sono decine di migliaia di automobilisti onesti che usano l'auto per lavoro (o per motivi di famiglia, es. accompagnare un parente disabile o malato a controlli medici periodici) che non sono più in grado di rinunciare a uno stipendio o due per pagare la polizza obbligatoria di un'utilitaria, e che qualche volta si vedono costretti a guidare con la polizza scaduta. I vampiri delle compagnie di assicurazioni stanno strangolando l'economia di una regione, e procurando gravi danni ai conti pubblici (basta pensare al minore gettito Iva sulle immatricolazioni), mentre un parlamento vergognoso assiste senza muovere un dito (foraggiato sottobanco, si dice, dalle stesse compagnie). Nella fattispecie è altrettanto vergognoso e inerte il governo che, a mio avviso, dovrebbe varare un decreto, con procedura d'urgenza, che costringa le Assicurazioni a praticare tariffe eque ed omogenee sul territorio nazionale, e allineate alla media europea, nonché a cominciare a farsi una sana e vera concorrenza tra loro. Ho ragione di credere che Monti non abbia né la capacità né la voglia di scalfire gli enormi interessi delle compagnie, pertanto invierò una mail a Grillo, Di Pietro e Vendola, invitandoli a inserire nel programma elettorale una legge del genere, o meglio ancora, a impegnarsi a istituire una grande compagnia pubblica di assicurazioni, senza fini di lucro, che dia a tutti i cittadini onesti d'Italia la possibilità di usare l'automobile senza svenarsi.   

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fin che esistono personaggi napoletani, tanto per non far nomi,che hanno il trucco dello specchietto; e che dire sempre in quelle zone,di quelli che girano per qualche giorno con il collare? le Rca dovrebbero essere dalla val 'aosta fino al max a Firenze,ed avremo una diminuzione dei premi di  almewno il 50 %

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Vorresti abolire la copertura obbligatoria? Ci si può pensare, ma la cosa migliore sarebbe obbligare ogni compagnia a proporre polizze minimali con tariffe uguali per tutti i suoi clienti in Italia e allineate alla media europea. Anche al Nord ci sono le truffe, ma non vanno a carico degli onesti. Se il pane e il latte (che non sono obbligatori) in Veneto costassero mediamente il triplo che in Campania, secondo te, il governo avrebbe o no il dovere di intervenire? E immagina gli schiamazzi, i proclami di secessione e le minacce di imbracciare i forconi da parte dei leghisti. Ma attenzione: il reddito pro capite in Campania è sceso alla metà della Lombardia, qui può darsi che le sommosse (vere) e la secessione (vera) la facciamo noi, e sta pur sicuro che ci guadagneremmo.

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illuso! un'allineamento dei premi? ma sai quale sarebbe il risultato? che le regioni oneste, quelle che non vantano incidenti fatti ad hoc,avrebbero un aumento esponenziale delle tariffe! e i classici furbetti,avrebbero delle diminuzioni di tariffe,facendo ancora i furbi,visto che è il lavoro principale del sud inventarsi i falsi incidenti.

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> Gli automobilisti campani sono tra i più virtuosi d'Italia

Per confutare una volta per tutte gli abusati luoghi comuni di Director, e di tanti altri disinformati, sugli automobilisti della mia regione, ho eseguito, statistiche alla mano, qualche veloce e approssimativo calcolo di cui riporto i risultati, sorprendenti e meritevoli di attenzione da parte di tutti, governo e parlamento in primis. Spero di non avere commesso errori grossolani, nel qual caso saranno gradite correzioni. Tirando le somme, risulta che in buona sostanza sono le Compagnie di assicurazioni a truffare gli automobilisti campani e non viceversa. Innanzitutto, dai dati dell’ISVAP (Istituto di vigilanza sulle Assicurazioni private) relativi al 2011 emerge che l’incidenza delle truffe nel ramo RC è stata pari al 2% del totale dei sinistri e al 2,4% dell’ammontare complessivo dei risarcimenti. Si tratta dunque di un fenomeno marginale su scala nazionale e in attenuazione rispetto al passato, come anche i furti d’auto, le vittime della strada, etc., mentre i costi delle polizze, invece di diminuire, continuano a lievitare. In Campania l’incidenza è stata pari al 7,3% dei sinistri e all’8,9% dei risarcimenti, i valori più alti tra tutte le regioni e ben al di sopra del dato nazionale, tuttavia assolutamente insufficienti a giustificare gli abnormi costi delle polizze. Inoltre, i sinistri truffaldini presenti nelle statistiche (che in realtà sono quelli denunciati o solo presunti come tali dalle Compagnie) in Campania sono in fortissima diminuzione: meno 40,7% sui sinistri e meno 26,6% sui risarcimenti rispetto al 2010; mentre, per esempio, in Piemonte sono cresciuti del 14,4% e del 38,9% rispettivamente. Va anche detto che i dati delle altre regioni sono probabilmente sottostimati, essendo i controlli antitruffa messi in atto dalle Compagnie assai meno severi che nella famigerata Campania. In ogni caso è già del tutto evidente che un’incidenza dei reati assicurativi pari all’8,9% dei risarcimenti non può giustificare in alcun modo divari nei costi delle polizze tra la Campania e il resto d’Italia dell’ordine del 100 o del 200%. Per chi non fosse ancora convinto, basta calcolare il dato più significativo dal punto di vista degli assicuratori, ovvero l’unico dato che dovrebbe determinare eventuali e in ogni caso minime disomogeneità tariffarie da regione a regione: la media regionale delle somme risarcite per polizza (o per autoveicolo). Coordinando i dati ISVAP con quelli dell’ACI sul parco circolante di autoveicoli per regione, ho dedotto che in Campania nel 2011 le Assicurazioni hanno mediamente risarcito circa 270 euro per ogni autoveicolo circolante (in realtà questa cifra è approssimata per eccesso perché per semplicità ho considerato le sole autovetture, trascurando i ciclomotori circolanti, etc., ma l’approssimazione non invalida il confronto che segue). Ho ripetuto il calcolo per tre grandi regioni del nord e ho trovato che in Lombardia i risarcimenti sono stati pari a circa 303 euro/autoveicolo, 306 in Piemonte, 309 in Veneto. Come vedete, la Campania, nonostante le truffe, ha il risarcimento medio più basso, quindi è la regione più conveniente per le Compagnie di Assicurazioni e lo sarebbe anche se i premi delle polizze fossero allineati a quelli delle altre regioni. Qualcuno potrebbe obbiettare che, essendo le tre regioni del nord più ricche della Campania, circoleranno mediamente auto più costose (anche nei pezzi di ricambio), coperte di conseguenza da polizze mediamente più care. In realtà è vera solo la prima parte del ragionamento perché, come avevo già scritto, i premi delle polizze in Campania sono alle stelle: per assicurare una piccola utilitaria a Napoli oggi si spende, a parità di tutte le altre condizioni, quanto per una lussuosa berlina a Belluno. Il mio risultato dimostra anche che gli automobilisti onesti in Campania sono la grande maggioranza e sono tra i più virtuosi d’Italia, ma vengono tartassati e truffati dal cartello delle Assicurazioni. Queste sanguisughe, con la complicità di governo e parlamento, hanno trovato una miniera d’oro dove spendono meno in risarcimenti rispetto a molte altre regioni, mentre, con la vecchia e inconsistente scusa delle truffe, impongono le polizze della copertura obbligatoria RCA di gran lunga più salate d’Italia e d’Europa. Fino a quando potranno abusare della nostra pazienza (e di quella dell’Unione Europea che minaccia sanzioni)?

http://www.isvap.it/isvap_cms/docs/F19273/STATISTICA%20CRIMINALITA%27%202011.pdf

http://noi-italia2012.istat.it/fileadmin/user_upload/allegati/78.pdf

 

 

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