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Politica economia » Renzi da Berlusconi » Marco Travaglio e la coerenza ......



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Marco Travaglio e la coerenza ......

Sono estremamente convinto che il giornalista torinese incontra un forte gradimento nella quasi totalita' degli elettori di sx. Io stesso lo definisco uno dei maggiori giornalisi italiani, forse il migliore, quando è impegnato nel descrivere gli aspetti giuridico- processuali di tutti quei politici, di dx e di sx, che si trovano coinvolti negli aspetti sopra descritti.  E' eccezionale a riportare fedelmente i vari passaggi dal primo grado fino alla Cassazione di coloro che vengono accusati e processati per i vari reati susseguenti.  Lo fa in maniera corretta citando leggi e commi, testando le testimonianze, è fedelissimo nel raccontare doviziosamente i fatti non di parte ma quelli accertati e puniti dai vari codici del processo penale. In poche parole, si rende non solo credibilissimo, ma , addirittura,  inattaccabile verso tutti coloro che solo osano metterene in discussione le conclusioni, costringendole al silenzio assoluto.  Lo è un po' meno quandi si addentra, dando giudizi pregiudiziali e pretestuosi, negli aspetti piu' propriamente politici. Ecco, li, viene fuori il giornalista di parte che ha il bisogno, estremo, di costruirsi un nemico vero o virtuale . In quella situazione è molto ma molto meno credibile facendo emersgere , non piu' nel giornalista, ma nell'uomo, la parte peggiore di cui , come tutti noi, è dotato.  Si rende opportuno, secondo me e per dare in giudizio completo sia sull'uomo che del giornalista, fare un excursus a tutto tondo di Marco Travaglio.   Egli nasce, politicamente e giornaliisticamente come uomo di destra. Il suo idolo è Indro Montanelli che considera il miglior giornalista italiano di tutti i tempi. Non bastano certamente i litigi e le offese che Montanelli indirizzo' nei confronti di Berlusconi quando dirigeva il Giornale, per non definire Montanelli un iornalista di destra, molto di destra. Le diatribe tra Montanelli e Berlusconi non erano di natura politica, bensì legate a scelte editoriali e personali.  Travaglio ne segue, pedissequamente, la linea e da lì, inizio' il suo giusto avversamento nei confronti del Delinquente.  Montanelli è costretto ad andare via e, dopo aver fondato la Voce, anche Travaglio, armi e bagagli, lo segue nella sua nuova avventura, fino a diventare ed autoplocamarsi il miglior allievo del giornalista toscano.  La Voce, come quotidiano, dura poco e chiude definitivamente con la morte di Montanelli.  Nel frattempo, all'orizzonte incomincia a staglairsi nel firmamento politico un nuovo soggetto, la Lega Nord della Padania, movimento che incontra il gradimento di Travaglio che, come da lui stesso affermato, riceve il suo voto elettorale.  Non scrive sulla Padania perchè non esiste ancora il quotidiano leghista ma afferma che, all'epoca, ne sarebbe stato contento di scriverci.  Travaglio rimane solo ed assume il ruolo  giornalista freelance. Poi, non dimentico degli antichi screzi tra Montanelli e Berlusconi, inizia a scivere libri contro il Delinquente che, in pochi mesi, e visto il grande e giusto gradimento che incontrano sul mercato , inizia a farsi conoscere di luce propria e si guadagna sul campo un contratto all'Unita' diretto da Antonio Padellaro proprio per le sue gustose e precise accuse verso Berlusconi.  All'Unita', all'epoca house organ dei DS, rimane per molto tempo avendo un suo spazio, grande, giornaliero. Addirittura, spesso, la domenica, firma edtoriali al posto di Padellaro e cio' lo pone in grandissimo rilievo. Mai e ripeto il mai, si sogna di fare anche una benchè minima  critica nei confronti di un partito e di una proprieta' editoriale che lo gratifica di un discreto mensile.  Poi, i Ds, diventano ...PD ed al posto di Padellaro subentra  Conchita De Gregorio. Cambia la linea editoriale dell'Unita' e Padellaro, sbattendo la porta, se ne va ed approda, al nascituro Fatto Quotidiano, dove, da li a poco, Travaglio con armi e bagagli lo raggiunge.  Come per incanto, iniziano alcune querelle con il Pd che, di li a poco, si ingrossano sempre piu'. Dalla querelle si passa alle accuse di tradimenti, di voltagabbanismo, di incoerenza, di inciucismi vari. Si incomincia ad ironizzare su vari esponenti del PD, Dalema e Veltroni, diventano i suoi bersagli preferiti,  Prodi e' mortadella, Napolitano è morfeo, tutta la classe dirigente del PD è accusata di ....qualcosa e, se proprio non si trova niente, si dice che è il miglior alleato del Delinquente.  Nel frattempo Travaglio si  "avvicina" ad Antonio Di Pietro che considera vero ed unico oppositore a Berlusconi ed al berlusconismo.  Si intensificano gli attacchi al Pd nella speranza, manco tanto nascosta, di spostare voti dal PD all'IDV.  Conia, anticipando il M5S, il termine PD-L.  Nel frattempo, si avvicinano le elezioni politiche  ed il nostro, visto che l'IDV, nel frattempo coinvolto in qualche "disgrazia" giudiziaria, lo alletta sempre di meno e, allora, per lui è come il cacio sui maccheroni la nascita del partito guidato da Antonio Ingroia, di cui diventa grandissimo tifoso, non prima, pero', di averci fatto assistere, in diretta televisiva, alla sua sottrazione di sedia con relativa spazzolatura da parte del male assoluto che costo', grazie a quella immagine, dai 500 ai 600 mila voti.  lo scopo, pro',era  sempre lo stesso. Sottrarre voti al PD, a costo di consegnare qualche regione (Lombardia, docet, ndr) al movimento del suo primo am ore, la lega Nord.  Ci riesce perfettamente !!  Pero', nel frattempo il partito di Ingroia si scioglie come neve al sole, mentre, nel frattempo, il M5S, dopo aver raccolto consensi da prefisso telefonico, minaccia di irrompere sulla scena politica con ben altri numeri.  Nuova giravolta e capriola ed ecco Trav aglio che si trasferisce nel movimento del comico ligure, a cui, confidenzialmente, suggerisce tutti i vari nomignoli e vezzeggiativi da appioppare, indovinate un po' a chi ??  Al PD, what else !!  Si va alle elezioni politiche e, questa volta, sembra che Travaglio ci abbia visto giusto. Grillo raggiunge il 25% dei suffragi e cio' inorgoglisce a tal punto Marco che, sul Fatto Quotidiano, appare, perfino, la linea politica che il movimento deve sostenere, il comportamente da avere per l'elezione del PDR, le prese di ku.lo da affibbiare al bevitore di birra Bersani che, giustamente, è stato deriso perchè voleva un accordo su 4/5 punti con il M5S per dar vita ad un gioverno di cambiamento. Durante i governi tecnici, abbiamo visto il suo comportamento.  Gli attacchi, tuti o quasi, sono stati rivolti solo al PD ed ai suoi esponenti. Il PD, da Travaglio, è stato accusato che avrebbe fatto di tutto per salvare Berlusconi e Morfeo Napolitano, avrebbe concesso, sicuramente, la grazia al Delinquente.  Oggi, risiamo al punto e a capo.  Renzi è stato un giuda per aver fatto fuori Letta in modo poco "democratico" ed il PD, con questo atto, si inimichera' tutta la base che non approva simili vigliacchi comportamenti.  Gia', Travaglio dove era quando, democraticamente,  Grillo espelleva dal movimento tutti coloro che osavano solo e soltanto di mettere in discussione alcune scelte.  Gia' , dove era quando una banda dei suoi nuovi tifosi, attaccavano con offese irripetibili la Boldrini e le donne del PD ?  Questo è Marco Travaglio, al quale, continuo a dare tutta la mia stima quando si occupa di tribunali, di sentenze e cose similari.  Questo, pero' è lo stesso Travaglio che da del voltagabbana, del traditore, dell'inciucista all'unico partito veramente democratico che esiste in Italia.  Questo è e, se da parte di qualcuno, invece, non fosse,  è pregato di farsmelo notare.  Grazie

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> Un vero peccato....

Un vero peccato che il cabarettista Travaglio abbia dato credito, unico in Italia, alle bufale di Spatuzza e Massimo Ciancimino.

Un vero peccato che il cabarettista Travaglio abbia il vizietto di piegare i fatti processuali alle tesi che ha bisogno di dimostrare

http://www.liberoquotidiano.it/news/personaggi/1159079/Ecco-il-casellario-giudiziario-di-Travaglio--il-grande-inquisitore.html

Resta invece assodato che il prescritto Travaglio è un campione di informazione quando torna comodo, molto meno quando non torna comodo. In altre parole, il metro di giudizio che contraddistingueva quello straordinario organo di informazione che era la Pravda.

Quanto al bevitore di birra Bersani, perché il perissodattilo pisano capisca quanto sia stato coppoladiminchia la zuccavuota portatrice degli interessi di bottega, deve prendere confidenza con il concetto di CHICKEN GAME.

L'analfabeta terminale pisano ha capito? CHICKEN GAME. Poi ne riparliamo.

Buona futura opposizione di inquisiti di sinistra a tutti 

storioni cacciaballe perissodattili

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>> Un vero peccato....

Il canesomaro  ragliante  anche  per  oggi  ci  fornisce   dei  suoi ragli..o meglio delle  sue c..ate

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>>> Diciamo la verità

La sinistra e soprattutto la straordinaria base del Partito Da Ridere, ADORAVA  il Travaglio giornalista.

 

I somari trotterellanti del forum, postavano in quantità industriale i suoi editoriali.

 

http://www.tzetze.it/redazione/2014/02/travaglio_sbugiarda_tutti_in_tv/i...

 

Il video è da gustare come le MAZZOLATE picchiate da: il miglior FABBRO di provincia.

 

Buon appetito.

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>>>> Diciamo la verità

M5S  adorava  invece  Becchi ed  altri  che  avedno  qualcosa  di  contrario al  volere  del grillo  dove  sono  finiti ???   Lo streaming  e  l'uno  vale   uno   evidentemente  la dentro vale  solo  per   il grillo e socio....

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>>>>> eh eh eh eh

Bye bye, liver puppet's ass.

 

 

Buon appetito.

>>>>> Qualcuno fornisce una traduzione in italiano?

Qualcuno sarebbe tanto gentile da tradurre in italiano il pensiero (si fa per dire) espresso in bimboscemese?

Buona futura opposizione di inquisiti di sinistra a tutti

storioni cacciaballe perissodattili

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>>>>>> Qualcuno fornisce una traduzione in italiano?

Voi  capite   cosa   dice    questo  ???    Basta  leggerlo per  capire  di che  razza possa  essere.

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> Marco Travaglio e la coerenza ......

Buona sera, Mark. Scusami, ma l'autore di quanto segue a te sembra un giornalista in organico al movimento di Grillo e prevenuto nei confronti di Renzi? A me francamente no. Anche se nella fattispecie non condivido ciò che scrive (sai già come la penso sul famoso incontro Renzi-delinquente), io ci vedo la mano di un giornalista attento ai fatti e schierato solo dalla parte del lettore e del cittadino. Il brano è uno stralcio dall'editoriale di Marco Travaglio sul FQ del 19 gennaio scorso, i grassetti sono miei. 

 

Renzi s’è rivolto anzitutto a Grillo, che ha commesso un grave errore nel rispondere picche, rinchiudendosi autisticamente nel web-referendum fra gli iscritti (che è cosa buona e giusta, ma che non può legare preventivamente le mani ai “cittadini” di M5S, eletti apposta per occuparsi di questi temi in Parlamento). Tanto più che aveva l’occasione di mettere in crisi il Pd, cogliendo al balzo la promessa di Renzi di rinunciare ai rimborsi elettorali, affamando i suoi apparati elefantiaci. In ogni caso, in attesa della consultazione fra gli iscritti, i 5Stelle sono in freezer e dunque Renzi, che ha una fretta boia, è passato al terzo partito classificato: FI. Si dirà: con B. non doveva parlare perché è un delinquente. Vero, ma con chi altri di FI doveva parlare? Era meglio Verdini, che ha più processi che capelli in testa? Con Fitto o con la Santanchè, condannati in primo grado? Dialogare con B. è il colmo dell’immoralità. Ma purtroppo nessuno, nel Pd, può credibilmente fare lo schizzinoso dinanzi all’incontro Renzi-B. Non D’Alema che nel ’95 invitò B. al congresso del Pds, poi andò in pellegrinaggio a Mediaset e lo incontrò a fine '96 per farci insieme non una legge elettorale necessaria, ma una riforma costituzionale inutile anzi dannosa nella Bicamerale. Non Bersani, che incontrò B. l’anno scorso per fargli scegliere il candidato del Pd al Quirinale nella persona di Marini. Non Letta jr., che si fece scegliere da B. come premier e lo incontrò per farci il governo di larghe intese. Non Napolitano, che ricevette B. per farsi chiedere di ricandidarsi e poi lo ringraziò per la sua condotta “da statista”? La vera questione, ora, è che Renzi non si faccia fregare da quel noto baro di B., che finora ha messo nel sacco chiunque credeva di farlo con lui. Insomma, ciò che conta è che, se accordo ci sarà, produca una buona legge elettorale, non una qualsiasi, purchessia.

Potrei farti altri esempi di articoli di Travaglio e del FQ contro Grillo e i 5S per alcune loro scelte o posizioni, o per l'attacco volgare alla Boldrini, definito "disgustoso e demenziale". Cosi come ne ricordo più di uno contro Di Pietro. Ma tu hai dimenticato, Mark, gli articoli di Travaglio tutt'altro che teneri verso i massimi esponenti dei Ds, del Pd e dell'Ulivo ai tempi in cui scriveva sull'Unità? Una parziale collezione è raccolta nel libro Uliwood Party. L'Unità di Furio Colombo, Padellaro e la De Gregorio era un giornale libero, non un giornale fazioso di partito! Ti ricordo anche che Travaglio non raggiunse in un secondo tempo il direttore Padellaro al FQ, ma lo fondò insieme a lui, a Peter Gomez e altri, tra l'altro a costo di un grosso sacrificio economico personale (perché, come scrivi, all'Unità veniva pagato bene). Sulla prima pagina del n.1 del FQ, in edicola il 23/9/2009 e che custodisco gelosamente, c'è anche il primo fondo di Travaglio (dedicato a Minzolini, all'epoca direttore del Tg1).

Consentimi anche di dire, caro Mark, che il colore politico è l'ultima delle cose in base alle quali io giudico il valore di un giornalista. Mentre il primo criterio è proprio la non faziosità, cioè la capacità (oggi rara) del giornalista di tenere ben separati i fatti dalle sue idee personali e di servire un unico padrone: il lettore. Questo è stato il più importante insegnamento trasmesso da Indro Montanelli ai suoi allievi, tra i quali Gomez e Travaglio. A mio avviso, il fucecchiese è stato il più grande giornalista italiano di tutti i tempi a prescindere dalle sue idee politiche. In gioventù aderì convintamente al fascismo (come anche un certo Scalfari) e con le sue qualità poteva diventare direttore dei più importanti giornali se avesse fatto lo scriba di regime. Invece, da corrispondente durante la guerra di Spagna, Montanelli si ricordò di essere un giornalista prima che un militante del fascismo. I suoi articoli non piacquero per nulla al regime. Fu espulso dal partito e radiato dall'albo dei giornalisti. Poi durante la Resistenza aderì a Giustizia e Libertà e fu incarcerato dai nazifascisti scampando poi per un pelo alla fucilazione. Hai perfettamente ragione quando scrivi che Montanelli fu sempre un giornalista di destra, ti ricordo solo che lo fu in anni in cui non era facile esserlo, e non solo sotto l'aspetto professionale. Le Br gli piantarono 4 proiettili nelle gambe. Lui, ateo, perdonò subito i suoi feritori. Anni dopo volle stringere loro la mano. Il giorno del suo funerale colui che uscì per ultimo dalla camera ardente, dove era rimasto per ore accanto alla bara del giornalista ed ex fascista Indro Montanelli, fu il comunista ed ex terrorista Franco Bonisoli. L'umanità e la grandezza degli uomini oltrepassa ogni confine ideologico. Mentre i piccoli uomini, giornalisti o politici che siano, restano confinati nella loro nullità. Infatti hai ancora perfettamente ragione, Mark, quando scrivi che le divergenze profonde e insanabili tra Montanelli e Berlusconi non furono mai di natura politica o ideologica. Ma il motivo è presto detto, ce lo ricorda lo stesso Montanelli con una delle sue magistrali pennellate: Berlusconi non ha idee, ha solo interessi. 

Saluti

 

 

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>> Marco Travaglio e la coerenza ......

Intanto, caro Fosforo, ti auguro una buona serata.  Te mi citi un pezzo di Travaglio risalente a Gennaio, ma io, con le mie orecchie ho sentito quel che ha detto giovedì sera a Servizio pubblico e quel che ha ribadito, il giorno successivo alla trasmissione di Tiziana Panella , Coffee Breack, in onda sulla 7.  Mi dispiace che tu non veda come Travaglio, da un po' di tempo, non abbia individuato nel PD il primo avversario da "sputtana.re" e la sua piu' stretta vicinanza con le posizioni del M5S.  Sono perfettamente daccordo con te che non solo è giusto, ma assolutamente legittimo che un giornalista, deve NON essere fazioso ed avere, come unico padrone, i lettori.  Ma è proprio per questo che parte la mia contestazione nei confronti di Travaglio.  Mi sembra che Travaglio "giri" la testa solo e soltanto per aggredire il Pd. Secondo me lo fa in modo surrettizio, talvolta rancoroso, limitandosi a rimarcare anche il pelo nell'uovo nei pur tanti, aime', errori compiuti dal PD, al quale non "perdona" niente senza peraltro, e cio' differenzia un buon giornalista da un grande giornalista, azzardarsi manco per idea, dopo averne elencato le nefandezze a dare manco uno straccio di idea di come fare a risolverle.  Ora te mi dirai che ad un giornalista non spetta il compito di sostituirsi al politico.   Bene, sono daccordo, ma ricordo anche i grandi giornalisti come lo erano Montanelli, Biagi ed anche se me lo permetti Scalfari, non si limitavano ad elencare i problemi e chi ,li commetteva, ma anche i rimedi.   Comunque, caro Fosforo, il mio scopo era, soprattutto, far intravedere il percorso giornalistico di Marco Travaglio.  Dagli albori ad oggi e, non solo per quanto riguarda l'oggi, ma ad andare a scandagliare anche ieri, l'altro ieri e l'altro l'altro l'altro ieri.  Ho citato, credo fedelmente, tutta la carriera giornalistica di Travaglio ed i suoi "spostamenti" politici ora in favore di uno ed ora in favore di un altro.  Al di la di tutto e , poichè non mi sembrano smentibili i suoi gradimenti, mi augurerei una maggiore obiettivita' di Travaglio quando, sempre nei confronti del Pd, parla di voltagabbane, inciucisti, frodatori di elettori e cose varie.  Ecco, mi piacerebbe una maggiore attenzione ai termini che usa e soprattutto, una maggiore analisi del perchè di detti comportamenti comportamenti.  Cosa che non fa mai.  Vorrei che avesse altrettanto giudizio obiettivo quando per alcuni comportamenti similari ed a volte anche peggiori, si "scagliasse", con la stessa intensita' anche verso gli altri (ogni riferimento al M5S non è causale).  Niente ho sentito da Travaglio sul comportamento similarfascista di Grillo verso alcuni suoi Parlamentari espulsi per non aver condiviso alcune linee politiche e, se mi permetti, anche su quel che è successo a Laura Boldrini, ho sentito e sempre a Servizio Pubblico, solo e soltanto dell'ironia nei suoi confronti, manifestata anche con un sorrisetto subdolo mentre "assolveva" il comportamento dei 5 stelle.  La mia sara' pure dietrologia, ma anche su quel fatto, secondo me, il suo scopo non era tanto quello di difendere o non difendere la Boldrini.  Il suo scopo era quello di "ridicolizzare" il PD che si era immediatamente speso nella sua difesa , considerando il comportamento dei grillini da fascisti.  Io lo ricordo bene Travaglio in quell'occasione.  Con un ebete sorrisino ironizzava su quelle "squadracce fasciste del M5S" che volevano "purgare" il Pres. della Camera".  Così come non ho letto alcunche' quando ci furono offese sessiste nei confronti delle parlamentari PD e della stessa Boldrini,  Comunque, caro Fosforo, vedremo in seguito il comportamento di Travaglio nei confronti di Renzi.  Solo il tempo dira' se le mie sono solo elucubrazioni di parte o la conferma di quel che a me pare "avvenire".

    Con la consueta e intatta stima, ti saluto cordialmente

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>>> P.S. per Fosforo

Scusa, dimentivavo.    E visto che Travaglio considera la base del PD, come scrive Shynicaghetta, la base del PDR, equiparandola a quella di F.I., ovvero vittima inconsapevole delle varie "truffe" perpetrate nei suoi confronti, è stato invitato, innumerevoli volte, a presenziare ad una qualsiasi festa dell'Unita' affinche' spiegasse meglio e con piu' dovizia di particolare, tutti i dettagli della citata truffa.  Nin si è mai presentato , le ha disertate tutte ma proprio tutte.  Nel contempo, pero', ha presenziato , spesso, alla Versiliana di Forte dei Marmi, dove ha potuto esibirsi, tra un te e pasticcini, in alcune delle sue proverbiali messe di accusa nei confronti del PD.  Ha presenziato, spessissimo, anche in vari salotti e ridotti teatrali, dove, tra un'offesuccia e l'altra sempre a carico PD, ha usufruito, gentilmente offerto dagli organizzatori, quelli che molti chiamano radical-chic di sx, ad abbondanti libagioni in notissimi ristoranti presenti sulla guida Michelin.  Guarda, caro Fosforo, il mio non vuole essere un attacco pretestuoso e rancforoso nei confronti di Marco Travaglio.  Giammai !!  Vorrei che fosse un po' piu' rispettoso nei confronti di un partito, che come piu' volte ti ho detto, è nell'interesse di tutti e della sx in particolare, ad essere piu' forte di quel che è  e che gli fosse consentito, almeno per una legislatura, di dispiegare il suo solo programma senza tener di conto di niente e di nessuno.  Ciao

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>>> signor mark

mi spiace, ma condivido più le idee del signor fosforo che le sue.

Essendo un lettore del Fatto posso dire che gli strali di Travaglio convergono indistintamente su tutti i partiti, senza far sconti a nessuno.

Se qualcosa c'è da dire su di lui, a mio modesto modo di vedere, è che alle volte esagera e spesso va controcorrente, usando però la sua proverbiale e istrionica (nel senso migliore del termine) ironia.

Lei dice che il suo scopo è quello di ridicolizzare il PD, faccia un pò di analisi di alcuni personaggi di questo partito e vedrà che il PD si è spesso ridicolizzato da solo. Purtroppo.

Non dimentichiamoci però del campo avverso: lì invece bastava un solo uomo a ridicolizzare, non  il partito, ma l'Italia intera. E questo è molto più grave.

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>>>> signor mark

Intanto colgo l'occasione per augurare una buona domenica a Fosforo ed ad ahaha.ha.   Vorrei chiudere il capitolo su Marco Travaglio compiacendomi del fatto che questo dibattito tra di noi, pur nella consapevolezza di aver mostrato opinioni divergenti, si è svolto con i canoni delle persone intelligenti e serie che hanno dibattuto ognuno portando opinioni e motivazioni di quel che asserivano.  Il tutto condito senza eccessi e con la massima educazione.  Questo, secondo me, dovrebbe essere lo spirito che  anima un forum dove si parla di politica.  Non vuol dire niente se ognuno rimarra' sulle proprie posizioni, l'importante che la stima reciproca rimanga intatta.

  Detto cio' , e concludo veramente, vorrei informarvi che io sono un lettore di Travaglio sin dai stempi che scriveva libri quando era oltremodo difficile scrivere quel che scriveva.  Lo leggevo quando nessuno di quelli che ora si spellano le mani al suo primo starnuto, manco sapevano chi fosse, ma, detto cio', mi rimane un po' difficile pensare che non vi accorgiate di quello che è sotto gli occhi di tutti (o quasi, ndr), ovvero che da un po' di tempo stia esagerando in faziosita' e fin troppo spinto  sarcasmo verso il PD.  Soprattutto quando si rivolge ad un poveruomo di 90 anni, Napolitano, del quale si puo' dire di tutto, ma che non credo abbia ancora voglia di "tramare" per il potere.   Secondo me un giornalista degno di questo nome dovrebbe fare lo sforzo di essere non dico obiettivo, che reputo  impossibile, ma  avere un minimo di distacco, quello si.  Non dentro la mischia, ma appena un filino sopra.  Invece, ed è una impressione mia ma condivisa da tanti altri, mi par di vedere che Travaglio si comporti così per calcolo, per assecondare un pubblico che tutti, non solo Travaglio, sappiamo cosa cerca.

Ciao

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