ENTRA Partecipa anche tu! Registrati

Attualità » Luce per i nostri passi è la Parola di Dio » NO all'ideologia del gender



Virgilio Forum

> NO all'ideologia del gender

 

  1. Il genere neutro fa tendenza anche nella moda

    (di Lupo Glori) Nelle scorse settimane, il blog “la 27esimaora” del “Corriere della Sera”, ha  anticipato la tendenza della moda dei prossimi mesi: lo stile neutro, la cosiddetta “Gender fusion” o “Fusion des genres”. Prepariamoci a visitare grandi magazzini nei quali accanto ai tradizionali reparti uomo e donna troveremo il moderno reparto neutro dedicato a coloro che non si riconoscono nei vecchi stereotipi di maschio e femmina.

    Maria Teresa Veneziani ci racconta, infatti, come «il prossimo inverno le donne vestiranno con cappotti e gilet dai tessuti maschili, che più virili non si può: flanella, gessati, magari arricchiti con tocchi gentili come frange di piume e jais.(…..) L’osmosi tra i sessi è inesorabile. Gli stilisti l’hanno intercettata e offrono il loro contributo. Questa volta, però, lavorano sull’uomo, seducendolo con materiali e dettagli fino a ieri ritenuti prettamente femminili. (….) Oggi vedere in giro un uomo con la borsa o scarpe estrose è considerata una cosa normale. Prima quantomeno eri eccentrico».

    L’autrice dell’articolo sottolinea con evidente soddisfazione come il dibattito sul genere, «sarà preistoria per i bambini francesi che frequenteranno le prime 500 scuole primarie in cui parte il programma di parità dei giochi: bambole e macchinine a disposizione di tutti».

    In Francia, infatti, con l’entrata in vigore della legge Taubira voluta dal presidente Francais Hollande è in atto una vera e propria rivoluzione culturale che ha tra i suoi obiettivi primari quello di educare le nuove generazioni alla nuova antropologia fondata sulla teoria di genere. Programmi educativi già sperimentati in paesi come la Svezia dove è stata istituito l’asilo Egalia, di cui proprio il “Corriere della Sera” on-line ha parlato in un articolo di Eva Perasso del 29 giugno, nella quale non ci sono né bambini né bambine. A Egalia tutti vengono chiamati con il pronome neutro e nulla all’interno deve richiamare agli ormai superati stereotipi maschili o femminili in nome di una scelta di genere libera da condizionamenti esterni.

    Quindi via i colori che da sempre hanno identificato i maschi e le femmine, il blu e il rosa e bando a giochi, fiabe e tutto ciò che ostacoli una libera e consapevole autodeterminazione della propria sessualità. «Alla base del progetto di Egalia sta la lotta alla discriminazione sessuale. I bimbi, tutti da 1 a 6 anni, non vengono chiamati a seconda del loro sesso ma sono appellati indistintamente con il nome “friend”, amico/a, e per dire “lui” o “lei” viene usato il pronome neutro svedese «hen», inesistente nel vocabolario svedese ma usato nei circuiti femministi ed omosessuali. I giochi e i libri sono mischiati, nella tipologia e nei colori, senza creare aree spiccatamente femminili separate da zone maschili».

    L’autrice dopo aver ricordato come anche «l’oncologo Umberto Veronesi da tempo annuncia un futuro tendente alla parità “anche ormonale”. Un fenomeno “antropologico”, causato dal cambiamento dei ruoli familiari e sociali che hanno portato a una modificazione biologica» conclude l’articolo citando il sociologo Éric Frassin, il quale afferma che «quello che è in causa, è l’eterosessualità in quanto norma. Dobbiamo cominciare a pensare a un mondo in cui sarà l’eterosessualità a non essere normale». Tale visione capovolge quindi il modello naturale di famiglia basato sull’unione tra un uomo e una donna per imporre una nuova società “ricostruita” nella quale la famiglia sarà polimorfa (allargata, monoparentale, omoparentale). Con lo stile neutro anche nella moda si afferma dunque un’ideologia gender che sovverte la persona umana negando la sua natura pre-costituita in nome di una falsa autodeterminazione dell’individuo. Alla faccia della realtà…(Lupo Glori)

    saint-laurent-la-ragazza-è-un-ragazzo-471x250

TAG:


Messaggi: 943

Post dell'utente

>> NO all'ideologia del gender

 

Santi Arcangeli venite in nostro aiuto…

 

 

TAG:


>>>> NO all'ideologia del gender

 

  1. Bagnasco: “Le lobby aggrediscono la famiglia per dominare la società”

     
    3a1aed7893
     
    “C’è in atto nella società odierna un’aggressione alla famiglia che non è casuale, ma strategica e questo perché se la famiglia è più debole, la società è più fragile e si domina meglio sul piano politico, ideologico ed economico, e questo non è certamente l’ultimo punto. E la storia lo insegna, c’è sempre qualcuno più forte e furbo e per qualcuno non intendo solo le persone, ma lobby o istituzioni”.
    E’ sicuramente un carico da novanta quello messo sul tavolo dal cardinale Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova e presidente della Cei nel suo intervento di questa mattina al seminario su famiglia ed educazione organizzato dal Forum delle associazioni familiari.
  2. “Si è capito che essendo la famiglia il grembo della vita e prima e fondamentale palestra di umanità e di fede, indebolirla o dissolverla nella sua responsabilità educativa. significa distruggere la persona – ha poi approfondito il cardinale -. Viene a mancare quella maturità interiore che è sinonimo di capacità critica, di fortezza, quindi un punto solido per cui la società da popolo di relazioni e di solidarietà diventa una moltitudine di punti individuali, una folla non un popolo”.
  3. Perché questo avviene?
  4. La risposta del presidente dei vescovi italiani è una inevitabile conseguenza: “Perché una società più fragile si domina meglio”.
    Per questo, ha aggiunto, “la Chiesa non può essere assente (su questo argomento, ndr), perché la famiglia rappresenta un po’ l’ultima frontiera”. Senza questo “zoccolo duro” infatti, ha avvertito ancora il porporato, “non c’è tenuta sociale e lo Stato sa che senza la famiglia, la società è fragile”. Il rischio, allora, è che “queste lobby riescano a influenzare le istituzioni. Spero – è l’auspicio – che queste istituzioni siano abbastanza attente, e quindi giustamente reattive per mantenere la propria libertà e assolvere ai propri compiti”.
    Non sempre però gli interventi da parte di chi occupa ruoli istituzionali vengono compresi aveva già sottolineato Bagnasco al suo arrivo parlando con i giornalisti del caso amnistia-indulto: “Il discorso del Capo dello Stato è stato molto importante. Dispiace solo vedere continuamente travisate ogni parola, anche le parole più alte”. Nell’occasione, il presidente della Conferenza episcopale italiana ha affrontato anche il tema dell’accoglienza agli immigrati che “non si può negare, ma va coniugata con la situazione concreta” e va “ordinata”. Questa infatti la sua risposta alla domanda se dopo la tragedia di Lampedusa sia il caso di cancellare la legge Bossi-Fini: “La posizione della Chiesa sull’immigrazione – ha ricordato – è sempre stata molto chiara e trasparente, nel segno del Vangelo, accoglienza di chi, essendo disperato, cerca una via di salvezza, di speranza, cerca un futuro migliore.
    Naturalmente la speranza va sempre coniugata con la situazione concreta, nel senso dell’ordine pubblico, di una accoglienza ordinata”. Per Bagnasco “fa pensare” la contraddizione che porta a celebrare i funerali di Stato per degli immigrati che se fossero riusciti ad arrivare in Italia vivi sarebbero stati considerati dei clandestini: “Questo doppio registro in un certo senso esprime una difficoltà anche oggettiva. Allora ancora una volta si chiama in causa l’Europa, perché l’Italia è la porta d’Europa, non può essere lasciata sola.
    Il tema dell’ immigrazione va affrontato con urgenza a livello europeo senza dichiarazioni che poi rimangono parole”. Quanto, infine, alla presunta apertura ai sacramenti della Chiesa tedesca ai divorziati, l’arcivescovo ligure ha ricordato che questo “è compito del Papa” mentre parlando degli omosessuali ha concluso spiegando che “la fede non è negata a nessuno evidentemente. Questo è dentro la coscienza di ciascuno ed è di fronte a Dio. Questo vale per tutti”.
     
    [Fonte: Vatican Insider, 11.10.13]

TAG:


>>>>> NO all'ideologia del gender

 


  1.  
     
    L'Europarlamento discute e vota la risoluzione proposta dalla deputata Edite Estrela, che promuove aborto e fecondazione artificiale, attacca l'obiezione di coscienza, vuole finanziare la contraccezione, impone diritti gender ed educazione alla nuova sessualità nelle scuole. Lo scopo è dichiarato: senza figli si ha più tempo per "consacrarsi" ad attività lavorative e culturali.
     
     
    di Tommaso Scandroglio
     


TAG:


>>>>>> NO all'ideologia del gender

 

  1. Strasburgo, stop
    (per ora)
    alle lobby «pro-aborto»
  2. http://www.avvenire.it/Vita/Pagine/sventato-il-piano-delle-lobby-abortiste.aspx

TAG:


Messaggi: 943

Post dell'utente

>>>>>>> NO all'ideologia del gender

 

Grazie dell'informazione...restiamo uniti nella preghiera..

TAG:


Messaggi: 943

Post dell'utente

>>>>>>>> NO all'ideologia del gender

 

  1. Corsi di gender per gli insegnanti

    Il decreto scuola 104/2013 obbligherà tutti gli insegnanti alla formazione. Anche sui temi del rispetto della diversità, delle pari opportunità di genere e del superamento degli stereotipi di genere. Il rischio di imporre i capisaldi della teoria del gender è elevatissima.

     


    «La scuola riparte!». Ecco il titolo incoraggiante affibbiato al recente decreto scuola 104/2013. Approvato la settimana scorsa da Camera e Senato, questo provvedimento stabilisce l’obbligatorietà della formazione dei docenti per la cui attuazione è previsto uno stanziamento di 10 milioni di euro. Nonostante le rispettabili premesse, la lettera “d” del comma 1 dell’articolo 16 del decreto ha sollevato numerose perplessità e polemiche. Secondo quanto previsto, infatti, gli insegnanti italiani saranno tenuti ad aggiornarsi per migliorare “anche” le competenze relative «all’educazione all’affettività, al rispetto delle diversità e delle pari opportunità di genere e al superamento degli stereotipi di genere». Questa formulazione è stata a lungo oggetto di scontro all’interno della Commissione Cultura della Camera. Il testo originario (curato e proposto da una frangia del Pd, Sel e Movimento 5 stelle) risultava più diretto e senza fronzoli. Il suo contenuto privilegiato coincideva, infatti, con i temi del “gender” e dello “stereotipo di genere”, e veniva proposto sotto la forma dell’”educazione sentimentale”. La versione finale ha preferito adottare il termine “genere” (sostituendolo al più equivoco “gender”) e l’espressione “educazione all’affettività”, lasciando inalterato il riferimento agli “stereotipi di genere”. Le ambiguità di fondo, tuttavia, restano. Anche se nella rielaborazione conclusiva i toni sono stati smussati e alcuni termini modificati, il respiro generale dell’emendamento sembra basarsi sui capisaldi della teoria del gender.

    Questa teoria considera la persona come il “prodotto” dei modelli e dei ruoli presenti nel contesto sociale in cui vive ed è inserita. Di conseguenza, la sua identità sessuale non è legata al dato biologico ma alle dimensioni della “socialità” e della cultura di appartenenza. Ciò vuol dire che il sesso biologico non è altro che una semplice caratteristica del corpo della persona (non così determinante per il suo sviluppo), mentre l’orientamento sessuale rappresenta l’identità che il soggetto si costruisce gradualmente. In nome del genere, dunque, il sesso biologico viene separato da quello psicologico e sociale, e il “maschile” e il “femminile” appaiono solo come sterili convenzioni sociali. Ma non finisce qui. I teorici del gender invitano ad abbandonare i modelli sociali e morali che obbligano l’essere umano a essere uomo o donna per aprirsi a relazioni paritarie a prescindere dalla scelta e dall’orientamento sessuale delle persone. Tutte le coppie e tutte le famiglia sono in questo modo possibili e auspicabili.

    Considerando queste premesse, il rischio di propagare nelle scuole una concezione non naturale della famiglia si rivela elevatissima, così come l’esigenza di “parificare” a tutti i costi i generi sessuali ignorando le differenze esistenti. Come se non bastasse, gli insegnanti potrebbero da ora in poi non essere più liberi di parlare della bellezza e dei valori della famiglia tradizionale (fondata su un uomo, una donna e la loro generazione), pena l’essere accusati di non rispettare l’identità di genere e di avvalorare gli stereotipi di genere. Siamo al confine del rispetto delle libertà reciproche. Occorre prenderne atto al più presto, soprattutto per evitare che questa parte del decreto scuola, combinata con la legge contro l’omofobia, inizi a scatenare effetti incontrollati sull’educazione delle nuove generazioni. La confusione sta prendendo il sopravvento e l’episodio della scuola parificata di Torino (Faà di Bruno), ritenuta colpevole di incentivare l’omofobia solo per aver organizzato una scuola per genitori sui temi della sessualità, lo conferma ampiamente.

    Le reazioni non si sono fatte attendere. Luigi Morgano, segretario nazionale della Fism (Federazione delle scuole materne prioritarie), in merito al decreto scuola 104 parla di un vero e proprio «attacco alla famiglia, uno dei pilastri su cui si fonda il patto educativo con la scuola». Infatti, «non è scardinando il concetto stesso di famiglia che si affronta la drammatica sfida educativa di questi tempi confusi». Sulla sua stessa lunghezza d’onda anche Maria Grazia Colombo, referente della Commissione scuola del Forum delle associazioni familiari ed ex presidente nazionale dell’Agesc (Associazione dei genitori della scuola cattolica): «Sono molto preoccupata. Gli studenti chiedono certezze e questioni come la vita e la sessualità sono troppo importanti per essere affrontate con tanta leggerezza. Su queste tematiche non si può scherzare. Come genitori pretendiamo che la scuola abbia un progetto educativo chiaro e preciso. Il momento è difficile e servono verità e chiarezza».

    L’emendamento al decreto scuola non ha raccolto neanche il consenso dei Giuristi per la vita. In una loro dichiarazione affermano a chiare lettere che si è trattato di un «subdolo tentativo di introdurre l’ideologia del gender in quella delicatissima funzione che è l’educazione scolastica. Non si può accettare che una simile propaganda si realizzi a carico del contribuente».

    «Non siamo più disponibili ad accettare quella che sta diventando una grave discriminazione della famiglia naturale», ha dichiarato, infine, Fabrizio Azzolini, presidente nazionale dell’Associazione genitori (Age). «Siamo già stati discriminati sul fronte dell’assegnazione dei fondi», aggiunge.

  2. «Per i nostri progetti non ci sono mai risorse, mentre all’Agedo, l’associazione dei genitori degli omosessuali, è stato dato un corposo finanziamento di denaro pubblico attingendo ai finanziamenti comunitari. Non solo. Da tempo in Age lavorava un insegnante distaccato, che quest’anno il ministero ha richiamato in servizio, togliendoci anche questa risorsa».

    Si sarebbero dovuti considerare questi aspetti secondo una visione più equilibrata. Magari ricordando di promuovere la cultura del rispetto della diversità, senza per questo condannare chi crede nella famiglia tradizionale.

da Famiglia Cristiana

TAG:


Messaggi: 10067

Post dell'utente

>>>>>>>>> Testimonianza di Ivanka

se il maligno distrugge la famiglia distruggerà tutto il mondo


Testimonianza Ivanka

  1.  

    Pater, Ave, Gloria.
    Regina della Pace, prega per noi.

    All’inizio di quest’incontro volevo salutarvi con il saluto più bello: “Sia lodato Gesù Cristo”.

    Sempre sia lodato!

    Perchè sono adesso davanti a voi? Chi sono io? Cosa posso dirvi?
    Io sono una semplice persona mortale come ciascuno di voi.
    In tutti questi anni continuamente mi chiedo: “Signore, perchè hai scelto me? Perchè mi hai dato questo grande, grande dono, ma allo stesso tempo grande responsabilita?” Qui sulla terra, ma anche un giorno quando arriverò davanti a Lui. Io ho accettato tutto questo. Questo grande dono e grande responsabilità. Prego solamente Dio di darmi la forza di continuare ad andare sulla strada che Lui vuole da me. 

    Io qui posso solo testimoniare che Dio è vivo; che Lui è in mezzo a noi; che non si è allontanato da noi. Siamo noi che ci siamo allontanati da Lui.
    La Madonna è una Madre che ci ama. Lei non vuole lasciarci da soli. Ci fa vedere la via che ci porta a Suo Figlio. Questa è l’unica vera via su questa terra.
    Posso dirvi anche che la mia preghiera è come la vostra preghiera. La mia vicinanza a Dio è la stessa vicinanza che voi avete a Lui.
    Tutto dipende da me e da te: quanto ci affidiamo a Lei e quanto possiamo accettare i Suoi messaggi.
    Vedere la Madonna con i propri occhi è una cosa bellissima. Invece vederla con gli occhi e non averLa nel cuore non conta nulla. Ciascuno di noi può sentirla nel proprio cuore se vuole e può aprire il proprio cuore.

    Nel 1981 ero una ragazzina di 15 anni. Anche se provvengo da una famiglia cristiana dove sempre abbiamo pregato fino a quel momento non sapevo che la Madonna potesse apparire e che fosse apparsa da qualche parte. Ancora di meno potevo immaginare che io L’avrei potuta vedere un giorno.
    Nel 1981 la mia famiglia viveva a Mostar e quella di Mirjana a Sarajevo.
    Finita la scuola, durante le vacanze, venivamo qui.
    Da noi c’è l’abitudine di non lavorare la domenica e nei giorni festivi e se si può si và a Messa.
    Quel giorno, 24 giugno, san Giovanni Battista, dopo la Messa noi ragazze ci siamo messe d’accordo di trovarci al pomeriggio a fare quattro passi. Quel pomeriggio io e Mirjana ci siamo trovate  per prime. Aspettando che arrivassero le altre ragazze chiacchieravamo come fanno le ragazze a 15 anni. Ci siamo stancate di aspettarle e ci siamo incamminate verso le case.

    Nemmeno oggi so perchè durante il dialogo mi sono girata verso la collina, non so cosa mi ha attirata. Quando mi sono girata ho visto la Madre di Dio. Non so nemmeno da dove sono venute quelle parole quando ho detto a Mirjana: “Guarda: lassù c’è la Madonna!” Lei, senza guardare, mi ha detto: “Cosa stai dicendo? Cosa è successo con te?” Io sono stata zitta e abbiamo continuato a camminare. Siamo arrivati alla prima casa dove abbiamo incontrato Milka, sorella di Marija, che andava a riportare le pecore. Non so cosa ha visto sul mio volto e mi ha chiesto: “Ivanka, cosa è successo con te? Hai un aspetto strano”. Tornando in dietro le ho raccontato quello che ho visto. Quando siamo giunti al luogo in cui avevo avuto la visione anche loro hanno girato la testa e hanno visto quello che avevo visto io prima.

    Posso solo dirvi che tutte le emozioni che avevo dentro di me si sono scombussolate. Così c’erano preghiera, canto, lacrime…
    Nel frattempo è giunta anche Vicka e ha visto che stava succedendo qualcosa con tutti noi. Le abbiamo detto: “Corri, corri, perchè noi qui vediamo la Madonna. Invece lei ha tolto i sandali ed è scappata verso casa. Lungo la strada ha incontrato due ragazzi che si chiamano Ivan e ha raccontato loro quello che noi abbiamo visto. Così in tre sono tornati da noi e hanno visto anche loro quello che vedevamo noi.
    La Madonna era distante da noi 400 - 600 metri e col segno della mano ci indicava di avvicinarci.
    Come ho detto si mescolavano dentro di me tutte le emozioni, ma quella che prevaleva era la paura. Anche se eravamo un bel gruppetto non osavamo andare verso di Lei.
    Adesso non so quanto tempo ci siamo fermati lì.
    Mi ricordo solo che alcuni di noi sono andati direttamente a casa, mentre altri sono andati a casa di un certo Giovanni che festeggiava l’onomastico. Pieni di lacrime e di paura siamo entrati in quella casa e abbiamo detto: “Noi abbiamo visto la Madonna”. Mi ricordo che sul tavolo c’erano delle mele e ce le tiravano addosso. Ci hanno detto: “Correte subito a casa vostra. Non raccontate queste cose. Con queste cose non si può giocare. Non ripetete a nessuno quello che ci avete detto!”
    Quando siamo tornati a casa ho raccontato alla nonna, al fratello e alla sorella quello che avevo visto. Qualsiasi cosa io dicessi mio fratello e mia sorella mi deridevano. La nonna mi ha detto: “Figlia mia, questo è impossibile. Probabilmente hai visto qualcuno che stava pascolando le pecore”.

    Nella mia vita non c’è mai stata una notte più lunga di quella. Continuamente mi chiedevo: “Cosa è successo a me? Veramente ho visto quello che ho visto? Sono fuori di testa. Cosa è successo con me?”
    A qualsiasi adulto noi dicevamo cosa avevamo visto ci rispondeva che era impossibile.
    Già quella sera e il giorno dopo si era diffuso quello che avevamo visto. 
    Quel pomeriggio abbiamo detto: “dai, torniamo allo stesso posto e vediamo se possiamo vedere nuovamente quello che abbiamo visto ieri”. Mi ricordo che la nonna mi ha tenuto per la mano e mi ha detto: “Tu non andare. Rimani qui con me!”
    Quando abbiamo visto per tre volte una luce noi siamo corsi su così veloce che nessuno poteva raggiungerci. Ma quando siamo arrivati vicino a Lei…
    Cari amici, non so come trasmettervi questo amore, questa bellezza, questi sentimenti divini che provavo.
    Posso solo dirvi che fino al giorno d’oggi i miei occhi non hanno mai visto una cosa più bella. Una giovane ragazza di 19 - 21 anni, con un vestito grigio, velo bianco e la corona di stelle sulla testa. Ha degli occhi azzurri bellissimi e teneri. Ha i capelli neri e vola su una nuvola.
    Quel sentimento interiore, quella bellezza, quella tenerezza e quell’Amore di una Madre non si possono descrivere con le parole. Bisogna provarlo e viverlo.
    In quel momento sapevo: “Questa è la Madre di Dio”.
    Due mesi prima di quell’evento era morta mia madre. Io ho chiesto: “Madonna mia, dov’è mia madre?” Lei sorridendo mi ha detto che è con lei. Poi ha guardato ciascuno di noi sei e ci ha detto di non avere paura, perchè Lei sarà sempre con noi.
    In tutti questi anni, se Lei non fosse stata con noi, noi persone semplici e umane non avremmo potuto sopportare tutto.

    Lei si è presentata qui come Regina della Pace. Il Suo primo messaggio era: “Pace. Pace. Pace”. Alla pace possiamo arrivare solo con la preghiera, con il digiuno, con la penitenza e con la santissima Eucarestia.
    Dal primo giorno fino ad oggi questi sono i messaggi più importanti qui a Medjugorje. Chi vive questi messaggi trova le domande e anche le risposte.

    Dal 1981 al 1985 io la vedevo ogni giorno. Durante quegli anni Lei mi ha raccontato la Sua vita, il futuro del mondo, il futuro della Chiesa. Ho scritto tutto questo. Quando Lei mi dirà a chi consegnare questo scritto io lo farò.

    Il 7 maggio 1985 ho avuto l’ultima apparizione quotidiana. La Madonna mi ha detto che non L’avrei vista più ogni giorno. Dal 1985 fino ad oggi io La vedo una volta l’anno il 25 giugno.
    In quell’ultimo incontro quotidiano Dio e la Madonna mi hanno dato un grandissimo, grandissimo dono per me. Un grandissimo dono per me, ma anche per tutto il mondo. Se voi qui vi chiedete se esiste la vita dopo questa vita io sono qui come testimone davanti a voi. Posso dirvi che qui sulla terra stiamo facendo solamente una cortissima strada verso l’eternità. Io in quell’incontro ho visto mia madre come adesso vedo ciascuno di voi. Lei mi ha abbracciata e mi ha detto: “Figlia mia, sono fiera di te”.
    Ecco, il cielo si apre e ci dice: “Cari figli, ritornate sulla via della pace, di conversione, digiuno e penitenza”. Ci è stata insegnata la strada e noi siamo liberi di scegliere la strada che vogliamo.

    Ognuno di noi sei veggenti ha la propria missione. Alcuni pregano per i sacerdoti, altri per i malati, altri per i giovani, alcuni pregano per coloro che non hanno conosciuto l’Amore di Dio e la mia missione è quella di pregare per le famiglie.
    La Madonna ci invita a rispettare il sacramento del matrimonio, perchè le nostre famiglie devono essere sante. Ci invita a rinnovare la preghiera familiare, ad andare alla santa Messa la domenica, a confessarci mensilmente e la cosa più importante è che al centro della nostra famiglia ci sia la Bibbia.
    Perciò, caro amico, se vuoi cambiare la tua vita, il primo gradino sarebbe di arrivare alla pace. Pace con se stessi. Questa non la puoi trovare da nessuna parte se non nel confessionale, perchè tu ti riconcili con te stesso. Poi vai al centro della vita cristiana, dove Gesù è vivo. Apri il tuo cuore e Lui guarirà tutte le tue ferite e tu porterai più facilmente tutte le difficoltà che hai nella tua vita.
    Risvegliate la vostra famiglia con la preghiera. Non permettetele di accogliere ciò che il mondo le propone. Perchè noi oggi abbiamo bisogno di famiglie sante. Perchè se il maligno distrugge la famiglia distruggerà tutto il mondo. Da una buona famiglia provviene tanto bene: bravi politici, bravi medici, bravi sacerdoti.  

    Non potete dire che non avete tempo per la preghiera, perchè Dio ci ha dato il tempo e noi siamo quelli che lo dedicano alle varie cose.
    Quando accade una catastrofe, una malattia o qualcosa di grave, lasciamo tutto per dare una mano a chi ha bisogno. Dio e la Madonna ci danno le medicine più forti contro ogni malattia di questo mondo. Questa è la preghiera con il cuore.
    Già nei primi giorni Lei ci ha invitati a pregare il Credo e 7 Pater, Ave, Gloria. Poi ci ha invitati a pregare un rosario al giorno. In tutti questi anni ci invita a digiunare due volte alla settimana a pane e acqua e a pregare il santo rosario ogni giorno. La Madonna ci ha detto che con la preghiera e il digiuno possiamo fermare anche le guerre e le catastrofi.
    Vi invito a non permettere che la domenica stiate sdraiati a riposare. Il vero riposo si ha nella santa Messa. Solo lì si può avere il vero riposo. Perchè se noi permettiamo allo Spirito Santo di entrare nel nostro cuore sarà molto più facile portare ttutti i problemi e le difficoltà che abbiamo nella nostra vita.

    Non dovete essere cristiani solo sulla carta. Le chiese non sono solo le costruzioni: noi siamo la Chiesa viva. Siamo diversi dagli altri. Siamo pieni d’amore verso il nostro fratello. Siamo felici e siamo segno per i nostri fratelli e sorelle, perchè Gesù vuole che siamo gli apostoli in questo momento sulla terra. Lui vuole anche ringraziarvi, perchè avete voluto sentire il messaggio della Madonna. Vi ringrazia ancora di più se volete portare questo messaggio nei vostri cuori. Portarli nelle vostre famiglie, nelle vostre chiese, nei vostri stati. Non solo parlare con la lingua, ma testimoniare con la propria vita.
    Ancora una volta voglio ringraziarvi sottolineando di ascoltare quello che ha detto la Madonna nei primi giorni a noi veggenti: “Non abbiate paura di nulla, perchè Io sono con voi ogni giorno”. E’ la stessa identica cosa che dice a ciascuno di noi.

    Io prego ogni giorno per tutte le famiglie di questo mondo, ma nello stesso momento chiedo a tutti voi di pregare per le nostre famiglie, così che possiamo unirci per essere una cosa sola in preghiera.

    Adesso con la preghiera ringraziamo Dio per questo incontro.
     

TAG:


Virgilio Forum