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GLI “IMPASSES” DELL’AMORE VIRTUALE

Difficilmente, incrociando in strada donne e uomini, rivolgeremmo loro la parola invitandoli a conversare seduti al tavolo di un bar centellinando una consumazione, tanto meno li avvicineremmo a caso, in vari tentativi.
Nella realtà virtuale è possibile.
Si sceglie un nick tra coloro che sono connessi al momento, quello che più stuzzica la curiosità per l'original...ità o si collega a nebulose memorie: una libertà di approccio molto improbabile nella vita reale di tutti i giorni, un gioco piacevole e intrigante.
A volte, dico a volte, la sintonia è immediata.
È innamoramento?
Sempre più persone passano il loro tempo sulla rete a discutere e a flirtare con altre persone.
Sempre più persone cercano il grande amore su internet.
L’amore è virtualizzabile?
È possibile provare amore per una persona mai vista?
È possibile trovare la persona ideale con un semplice clic di mouse?
Perché si preferisce amare dietro lo schermo di un computer piuttosto che amarsi “face à face”?
Cosa cerchiamo realmente sulla rete l’amore, il flirt o abbiamo delle motivazioni nascoste?
Per rispondere a questi interrogativi, mi sono trasformata in reporter (della domenica direbbero certe malelingue).
Alcune donne mi hanno detto che il net ha permesso loro di riprendere fiducia in se stesse. Spesso dopo una rottura ci si sente brutte, non desiderate. Dalla sua iscrizione al net, una donna riceve, in generale, molti messaggi. Ciò lusinga il suo ego e le permette così di affrontare, “nella vera vita” il gioco della seduzione. Il net non è che un primo passo verso una ricostruzione e, spesso, i contatti non restano che dei flirts virtuali.
Altre mi hanno confessato che il net è stato un mezzo per evadere da un quotidiano troppo opprimente. Sono stata sorpresa di vedere che persone sposate utilizzassero siti di incontri. Non per incontrare realmente qualcuno, ma quando si sta male nella coppia e non si ha desiderio di tradire il proprio partner, né desiderio di piantare tutto, il net offre una valvola di sicurezza dove si può sussurrare, avere un’avventura virtuale o, molto più semplicemente, avere un orecchio compiacente che ci ascolta e che, non conoscendoci, non racconterà niente al nostro entourage.
Per alcune amazzoni e certi Don Giovanni, il net è semplicemente un nuovo luogo di dragaggio, dove offrirsi avventure. Poiché si è anonimi e nascosti dietro uno schermo, i sous-entendus sono rapidi e se si è pronti a passare à la vitesse supérieure, le cose vanno molto veloci: è il mezzo più facile per offrirsi delle parentesi coquines. E poiché anche qui l’anonimato è re, si protegge la propria vita e la propria coppia, se si è sposati.
Ma cos’è che fa scattare la scintilla dell’innamoramento virtuale?
È ovvio: il contatto delle parole. Sono le menti, e non i corpi, che si innamorano tra loro. Inoltre la facilità che rende questo possibile è certamente determinata dal modo “discreto” con cui il contatto si propone: non è un telefono che squilla inopportuno quando il capo ti guarda o il coniuge ti controlla. Il contatto avviene quando e come ciascuno può e vuole, e questo rende tutto molto più comodo e piacevole...
Il dialogo si approfondisce, nascono le confidenze e la fiducia e la consuetudine a ritrovarsi a una certa ora, quasi per caso, o perfino fissando un appuntamento. Nasce un’intimità, la sensazione di specchiarsi nell’altro. Per la verità, si va cercando se stessi o la copia di sé nell'interlocutore: sta prendendo le sembianze di una storia d’amore?
Se poi subentra lo scambio di telefonate e il desiderio di parlarsi ogni giorno...
Qui mi fermo.
Non vi è dubbio è storia vecchia di ordinaria realtà, già riconosciuta da tempi millenari.
Pensate che un amore virtuale sia tradimento?
Credo che il vero tradimento alberghi nel profondo di noi stessi; in tal senso, una sana amicizia virtuale che diventi “amore”, può costituire un “tradimento” almeno sul piano morale. Provate a immaginare una situazione analoga che veda voi al posto attualmente occupato dal vostro partner reale: se ne veniste a conoscenza (sapendo con quale intensità vivete questo vostro rapporto virtuale) vi sentireste tradito/a?...
Giudici e giuristi sono arrivati alla conclusione che, a certe condizioni, anche l'infedeltà apparente, gli approcci amorosi, una mail, comportando disagio, offesa alla dignità e all’onore dell’altro coniuge, sono causa di risarcimento danno.
Negli scritti dei pensatori e dei filosofi greci si possono trovare tre vocaboli usati per descrivere l’AMORE: EROS, PHILIA, AGAPE.
Chiudersi su internet non permette di accedere a questa grande navigazione spirituale che si offre alle nostre esistenze libere.
In conclusione, dirò: surfez, éclatez-vous e profittate a fondo di ciò che offrono le nuove tecnologie, ma fate anche attenzione a non vivere nel virtuale, bisogna sempre, prima o poi, precipitare nella realtà, anche se questa non è divertente tutti i giorni. Attenzione anche alle grosse menzogne sul fisico, la delusione non sarà che più cocente se vi incontrerete per davvero. E non dimenticate che, come nella vita reale, certe signore e certi signori mentono sulla loro vita coniugale per catturarvi nelle loro reti!

Daniela دانیلا Zini زینی

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> GLI “IMPASSES” DELL’AMORE VIRTUALE

.....Attenzione anche alle grosse menzogne sul fisico, la delusione non sarà che più cocente se vi incontrerete per davvero....

Già la situazione di impasse dalla quale non sai come uscirne?....basta conoscersi immediatamente e mettere sul tavolo la realtà e vedrai che questa bellissima analisi ( senza sarcarsmo) varrà solo per il 50%, per quella parte cioè di novità che il virtuale ti dà e che ti prende proprio perchè nuova...la conoscenza con l'interlocutore riequilibra i rapporti al mondo normale e disattiva tutti i pericoli che l'articolo si preoccupa di farci conoscere...e possono nascere delle vere amicizie, sfaccettatura maliziosamente  poco considerata nel virtuale, ma da tenere in considerazione, come l'altra faccia, poco raccontata, dell'ipocrisia...del volemosi bene a tutti i costi, sopratutto fra il genere femminile e che sottintende clamorose gelosie, rivalità...perfino odio.

....poi impari a difenderti, da uomini e donne...e se sei intelligente non usi le chat...e per la parola amore in tutte le sue declinazioni, esiste nella proporzione del mondo reale: ci sono coppie conosciute da tutti che qui navigano, felici e contenti e anche stabilmente sposate...ci sono anche eccezioni negative, ma non vengono a raccontarcelo...

...che dire ancora...forse: "fatti un blog...vediamo se ci riesci"...e se ne fece due!!!...ma la colpa vera fu di un certo nick, eurone, ancora oggi vivo e vegeto e rompic...come allora.

Cmq. non facciamoci prendere la vita dal virtuale...ho appena salutato la figlia in partenza per Beirut e sto aspettando la partenza dell'aereo in tempo reale dal web...appunto, miracoli del virtuale!!!

...

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>> GLI “IMPASSES” DELL’AMORE VIRTUALE

  • Delle mie frequentazioni virtuali mi ricordo una frase, scritta da una forumista che contava stuoli di ammiratori, su un forum un pò diverso da questo, il cui senso era questo:
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  • "Credo che molti degli elogi e complimenti che mi fate, in effetti dovreste rivolgerli alla mia maestra delle elementari che mi ha insegnato a scrivere bene..."
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Messaggi: 10277

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>>> GLI “IMPASSES” DELL’AMORE VIRTUALE

...già saper scrivere...e te pensa che io misi alla prova perfino zap(ater)  !!!

...a quell'epoca tutti mi criticavano perchè dividevo i pensieri con i puntini....poi tutti, vedo, scrivono con i puntini...a me riusci in automatico...è come pensare dicevo...sono i pensieri che è impossibile selzionare con altra punteggiatura..

ciao...

 

 

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> INCONTRI SU INTERNET l'amore in rivoluzione di Daniela Zini

INCONTRI SU INTERNET

l’amore in rivoluzione

 

Se Internet è un mezzo formidabile e rapido per fare incontri, dobbiamo fare attenzione alle delusioni.

Non necessariamente, seguiranno belle storie d’amore.

Dobbiamo tenere bene a mente un consiglio ed è questo: non dobbiamo, assolutamente, idealizzare la persona con la quale corrispondiamo.

La realtà è tutt’altra…

Quando chattiamo con una persona senza averla mai vista, immaginiamo scenari, inconsciamente o no.

In altri termini, siamo nel fantasma. Per informazione, il fantasma non è altro che un pensiero in immagine, designa l’immaginazione. Su Internet, il nostro pensiero è alimentato dalle foto che la persona ci invia e dalle conversazioni in chat e con webcam. Inoltre, il fantasma non è su eventi reali. Il reale è la realtà di un incontro vero, dove percepiamo l’acustica, il visuale, il tattile e il linguaggio parlato.

Manteniamo, dunque, bene la testa fredda e non entusiasmiamoci.

Comprendiamo bene che, anche un buon feeling con una persona, in chat o al telefono, non significa niente, perché non ha valore di realtà, in particolare di realtà esteriore.

Il vero éveil amoroso è possibile nella realtà, al momento dell’incontro reale.

Sfortunatamente per alcuni, Internet è un nido di fantasmi!

È una delle principali trappole degli scambi via Internet, credere che una complicità o un amore virtuale si trasferisca, necessariamente, nella realtà. Pura illusione, perché le percezioni che noi abbiamo su Internet sono, completamente, diverse nella realtà.

È un pò come le nostre buone, vecchie esercitazioni pratiche di fisica al liceo, in cui la sperimentazione non verificava, esattamente, la teoria.

In teoria, ponevamo delle ipotesi e delle costanti per semplificare i calcoli!

In pratica, tutto interveniva, particolarmente, i fattori esterni reali!

Psicologicamente parlando, paragonare una corrispondenza via Internet a un incontro vero riporta a opporre immaginazione e realtà. Quando si intrattiene una corrispondenza sul Web, siamo di fronte a una entità deformata dal virtuale e sconosciuta del reale.

Talvolta, l’incontro vero volge al colpo di fulmine per uno dei protagonisti.

Un bacio, un sorriso, qualche parola ed è, già, il flash amoroso, in meno di cinque minuti, senza neppure conoscere la persona realmente.

Attenzione, dunque, alla sindrome del colpo di fulmine!

Senza rientrare in una analisi del fenomeno del colpo di fulmine, dobbiamo, semplicemente, prendere coscienza che una storia d’amore si inscrive nella durata, è una costruzione nel tempo.

Non si misura la durata, né l’intensità di un amore con indicatori quali i flashes.

Un flash amoroso è, infatti, un incontro puramente fisico.

Tutti hanno dovuto conoscere questo sentimento, un giorno?

http://forum.virgilio.it/attualita/spasso-zap/impasses-dell-amore-virtuale

 

di

Daniela Zini

 

 

1. Sempre più persone sole

Fenomeno in piena esplosione, l’incontro on-line rivela la difficoltà contemporanea di trovare l’anima gemella. Fa anche superare la messa a distanza del corpo, caratteristica delle nostre società contemporanee. Dietro i suoi aspetti ludici, questo nuovo marivaudage pone, altresì, una domanda fondamentale:

 

“Che cos’è una relazione?”

 

I siti di incontri su internet e altre piattaforme di discussione on-line sono un vero fenomeno di società, che raggiungono già milioni di singles, sposati o celibi, che cercano l’anima gemella, ma anche avventure.  

Come è divenuto Internet, in qualche anno, un vero Eldorado per tutte queste persone in cerca di amore?

Quali sono i codici che reggono l’incontro on-line e che ci indicano cosa sia una relazione, oggi?

Per rispondere a queste domande, ho condotto una inchiesta tra gli utilizzatori di questi siti. Devo, nondimeno, ricordare che gli incontri a distanza non sono nati con Internet, ma si inscrivono in un contesto più antico e più generale di crisi dell’incontro.

 

 

2.  Il celibato, fenomeno di società

La fine degli anni 1990 ha segnato una doppia rivoluzione nelle società occidentali. Da un lato, il numero sempre crescente di singles. In Italia, sono un vero esercito, secondo l’ultimo Rapporto Eurispes. Nel 2001, erano, già, oltre 5, 5 milioni e, nel 2007, il loro numero ha sfiorato i 7 milioni. Questi singles, secondo l’espressione, ormai, in uso, hanno accesso a una stupefacente visibilità mediatica e editoriale, come lo testimonia il fenomeno Bridget Jones. Dall’altro, Internet è, incredibilmente, riuscito nella sua penetrazione sociale: inventare usi e possibili imprevisti, toccare tutte le sfere della società, dall’economia al tempo libero, dalla cultura alla pedagogia.

Sembra, dunque, logico che i singles abbiano investito la tecnologia sociale, che costituisce Internet, per crearvi nuovi modi di incontro. Perché il numero crescente di celibi traduce e tradisce, innanzitutto, una difficoltà contemporanea a incontrare l’anima gemella, anche se molti fattori disparati e complessi hanno contribuito alla lenta evoluzione della coppia tradizionale.

Urbanizzazione, emancipazione politica, economica e sessuale della donna, pressione dei discorsi mediatici, tragica apparizione dell’AIDS…, dalla fine degli anni 1950, le coppie e il modo di vivere l’amore si sono, già, trovati disorientati, a più riprese, prima dell’arrivo dei nuovi mezzi di comunicazione: prima Minitel, poi il cellulare, infine Internet.

Successivamente, l’ascesa in potenza del “controllo sociale” (di origine nord-americana) delle relazioni ha reso ancora più complessi i processi classici di seduzione – l’“abbordaggio” del latin lover è descritto e denigrato come pratica retrograda, primaria, insultante –. E questo, talvolta, fino alla giuridicizzazione, con la banalizzazione della nozione di molestia morale e sessuale.

Parallelamente a questa “glaciazione” dei rapporti, i singles hanno visto, da qualche anno, gli specialisti del mercato dell’editoria e del tempo libero, gli sceneggiatori cinematografici e televisivi, i pubblicitari e i terapeuti interessarsi a loro, con una premura, proporzionalmente, eguale alla manna che rappresentano.

Alla fine degli anni 1990, le condizioni erano mature perché la Rete dovesse porsi come una gigantesca macchina per produrre contatti, tessere legami, generare relazioni.

Il computer sforna, ormai, avventure e storie d’amore e le coppie su Internet si contano a migliaia.

 

 

3.  Nuovi modi di incontro

Se, per lungo tempo, ci si è sposati, obbedendo a logiche di classe e di comunità, si privilegia, oggi, lo sbocciare personale e professionale e delle esperienze relazionali e amorose plurime. Ancora prima della formazione della coppia, la prima difficoltà, oggi, per il single, è, dunque, l’incontro. Per ovviare a questa crisi, le agenzie matrimoniali hanno, a lungo, riempito una funzione sociale, discreta ed efficace.

Ma, dagli anni 1960, altri modi di incontro, meno implicanti delle agenzie, meno onerosi, preservando un confortevole anonimato: sui giornali e sulle riviste, sono fioriti i piccoli annunci.

Vi è stato, poi, negli anni 1980, Minitel, solforoso, controverso, che è stato, nondimeno, una formidabile sperimentazione sociale, quindici anni prima del boom di Internet. 

 

 

4.  Il Net, una rivoluzione sociale e relazionale

Ma, dalla fine degli anni 1990, Internet, i siti di incontri e i forums di discussione modificano le strategie di seduzione. La rivoluzione è già quantitativa, tanto il Net ha conosciuto una infatuazione incredibile per interconnettere milioni di persone, che cercano qualcuno da amare, e, soprattutto, costituire un incredibile internazionale del celibato.

Sui siti di incontri, ciascuno diviene il proprio cyberagente matrimoniale.

Uno pseudonimo, una scheda di presentazione, un breve testo che riassume la personalità e la ricerca, una foto eventualmente, ed ecco il (o la) single pronto(a) a entrare nel gran ballo mascherato del Net sentimentale. Poi, si scrivono messaggi nelle caselle di posta elettronica – la relazione è allora asincrona – o si chatta in diretta sulle piattaforme di discussione, chatting forums.

Cronofaga, la pratica è così assorbente che numerosi Web-singles soffrono di Net addiction, che indica quello che certi specialisti descrivono come la tirannia dello scambio o l’ossessione del legame.

Rivoluzione sociale e amorosa, Internet rappresenta, anche, una rivoluzione relazionale, tanto che i timidi possono osare là quello che non si permetterebbero nella vita reale. Sul Net, sono liberati dallo sguardo altrui e sgravati dalla pesantezza di quei corpi, di cui non sapevano cosa fare prima.

Protetti, ormai, dallo schermo, dall’anonimato dello pseudonimo e dall’assenza dei corpi, ben lontani dai luoghi di rappresentazione sociale, i singles possono permettersi ogni audacia. Orgoglio, timidezza e riservatezza sono estromessi da un “clic”, irrimediabilmente relegati al rango di scorie relazionali del prima del cyberworld. A rischio di vedere generalizzare lo zapping relazionale e l’industrializzazione dell’abbordaggio. Perché si passa dagli uni/dalle une agli altri/alle altre, senza giustificazione né una spiegazione, e il gioco delle lettere copia-incolla permette di contattare decine di persone, allo stesso tempo.

Dalle homepages, i siti di incontri propongono modi di ricerche molto competitivi, accompagnati da liste di amici, di indesiderabili, black lists, e di coups de coeur. Questo insieme di fattori consacra una nuova epoca relazionale, caratterizzata da un realismo e da un pragmatismo, che tendono a escludere i pericoli, gli sbagli, gli errori. E la logica sentimentale che si impone è, ostensibilmente, consumerista: riduzione dei rischi di ogni genere, categorizzazione dei termini della ricerca, tentativo di messa in adeguamento tra proprie aspirazioni e contorni molto e, sovente, troppo precisi di partner ideale e di coppia sognata. Con, sovente, l’illusione che si seleziona al meglio colui (o colei) da amare, in funzione dei molteplici criteri fisici, sociali e morali.

Si può, a buon diritto, parlare di marketing amoroso.

Ma il contesto numerico è anche il primo che vede sconosciuti divenire intimi, innamorarsi virtualmente, sedursi senza conoscersi, riconfigurando, se si può dire, lo stato sociale e filosofico della relazione. Prima, la relazione, a fortiori amorosa, si fondava sull’incontro dei corpi, in prima lettura (vedere la tematica romantica del colpo di fulmine illustrata da Fedra davanti al bell’Ippolito).

Ed era, allora, che tutto iniziava.

La Rete permette di fare le cose all’inverso, perché ci si scopre dall’interno.  

 

 

5.  Donne e uomini: aspettative diverse

Il Net sentimentale dei siti di incontri si fonda su una serie di asimmetrie fondatrici. Parlando d’amore, una differenza radicale oppone gli uomini e le donne quanto alle aspettative, fonte di molti malintesi e altrettante disillusioni.

La maggior parte delle abbonate sono là perché sperano in un incontro serio, perfino, nell’incontro che cambierà la loro vita. La tematica del principe azzurro è onnipresente e si trova sui siti di incontri un superimpiego femminile delle maiuscole che assolutizzano l’amore e i valori afferenti. Le donne tendono, infatti, a magnificare i loro incontri virtuali e dissociano il sentimento amoroso dal desiderio sessuale. Il Net può essere un eccellente mezzo per fuggire il corpo.

Sui siti di incontri, gli uomini, al contrario, sono numerosi nel ricercare avventure rapide che, eventualmente, sfoceranno in amore. Perché, quasi sempre, sono dissociati per loro il sesso e la fiamma. E Internet è, accessoriamente, divenuto il primo vettore degli adulteri numerici.

Teleabbordaggio, marivaudage e libertinaggio on-line hanno più che mai il vento in poppa, grazie ai siti di incontri.

Qualche decennio dopo i balbettamenti di Minitel, ecco ritornata la moda della “sessualità orale”, vale a dire parlata.

Questo nuovo erotismo si fonda sullo scambio epistolare – poi, rapidamente, telefonico – di fantasmi tra abbonati che hanno, già, annodato una relazione virtuale intima. Più che un epifenomeno, questa telesessualità rientra ancora in questa messa a distanza generalizzata e in questo controllo totale che il ( e soprattutto la) single postmoderno(a) spera di esercitare nell’assoluto.

Perché è molto seducente controllare il desiderio altrui e giocare?

Perché, perfino, godere di questo controllo?

E sono numerosi a evocare la onnipotenza derivante dalla gestione di decine di relazioni amorose virtuali, condotte simultaneamente.

 

 

6.  Internet, legame sociale e legame amoroso

La Rete e la sua espansione attuale producono effetti sociali e relazionali considerevoli. Ma, innanzitutto, la Rete pone domande sociologiche di importanza, perché Internet, né più né meno, rinnova le nozioni di legame sociale e di relazione, obbligando a pensarli altrimenti.

Che cosa è una relazione?

Non solo un faccia a faccia, ma un legame che può oltrepassare la presenza e il viso, per trovare la propria origine altrove, prima di essi, per esistere senza  essi. I criteri classici e millenari di definizione della relazione sono stati, totalmente, stravolti dall’irruzione di Internet.

Da quindici anni circa, le nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione pongono, acutamente, una vera domanda epistemologica, operando, soprattutto, una rivoluzione copernicana, perché si assiste a un cambiamento di prospettiva.

La prima delle rivoluzioni di Internet risiede, infatti, in questo decentramento e questa disincarnazione dei rapporti sociali, che continuano, tuttavia, a generarsi, checché ne pensino i denigratori del Net.

Ora, i singles sono i primi beneficiari di questa metamorfosi del sociale. La vivono intensamente, con i rischi e le delizie nuovi, legati alle specificità del Web. 

Internet è, forse, una nuova forma di quello che Gregory Bateson chiamava una “struttura che collega”. Si tratta di una matrice sociale che, alla maniera dei riti o delle feste, genera un legame e contribuisce a generare e a produrre la società nello spessore insondabile e nella profondità intangibile dei suoi arcani. Le tecnologie sociali di una società iperindividualista producono, paradossalmente, le condizioni di una nuova “connettività”, che aggrega solitudini collettive.

Gustave Flaubert affermava:

 

“Non sono le perle che fanno la collana, ma il filo.”

 

Singles nel Net e perle nella collana, infine, la metafora è limpida.

Sono, ormai, poca cosa gli uni senza gli altri.

Perle e filo di lunga data, singles e Web molto recentemente.

Segno dei tempi, sicuramente…

 

 

IN CONCLUSIONE

Teniamo bene a mente due concetti:

-         le compatibilità teoriche e virtuali non hanno, sfortunatamente, alcun valore fintanto che non avremo, veramente, incontrato la persona;

-         anche se la persona che abbiamo di fronte è affascinante e seducente, cerchiamo di saperne di più prima di andare su di giri e di farci dei films.

Manteniamo bene i piedi per terra.

Gli incontri su Internet permettono di fare veri incontri. E, allora, occorrerà rientrare in un gioco di seduzione reale per poter concludere.

Il vero Amore verrà, forse, dopo, con il tempo e per la durata della relazione.

L’Amore è il frutto di un incontro fusionale e passionale tra due persone, ma occorre che vada nei due sensi!

Se siamo innamorati, mentre l’Altro non si cura di noi, occorre farcene una ragione.

 

“L’amore, che celere nasce, è più lento a guarire.”

 

 

Daniela Zini

Copyright © 26 ottobre 2011 ADZ

 

 

 

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